martedì 21 luglio 2009

La Scuderia Playteam saluta Misano dal gradino più alto del podio



Il secondo round di Misano chiude il weekend romagnolo regalando una gara spettacolare. Ben 36 vetture in pista tra GT Cup, GT2 e GT3 hanno, infatti, ravvivato i 48 minuti in pista senza lasciare spazio a distrazioni. Soprattutto quando la bandiera a scacchi ha posto fine ad un intenso duello per la prima posizione, difesa sino all’ultimo dalla Ferrari F430 n. 1 della Scuderia Playteam.

Appena dietro la Porsche di Maassen - Cruz Martins, mentre la coppia Cirò - Cerrai completa il podio con la terza posizione.

Partito dalla seconda fila, appena dietro la Ferrari di Cioci e la Porsche di Cruz Martins, Kemenater ha saputo sfruttare la partenza lanciata per conquistare la 3° posizione, appena dietro le Porsche di Cruz e Caffi.

La gara si è fin da subito dimostrata competitiva e ricca di colpi di scena fin dalla bagarre iniziale, in cui non sono mancati fuori pista e testacoda.

La prima parte di gara è proseguita mantenendo invariato il gruppo di testa fino alla finestra dei cambi, quando il rientro ai box e gli handicap di tempo hanno permesso di rimescolare le carte.

E’ stato allora che Mugelli, subentrato al compagno quando mancavano circa 26 minuti, è risalito in classifica per imporsi in seconda posizione, appena dietro la Porsche di Caffi, per poi impossessarsi della guida del gruppo quando ne mancavano solo 8.

Lo spettacolo è stato ancora più coinvolgente negli ultimi 3 minuti, quando un adrenalinico inseguimento tra Maassen e Mugelli ha visto la bandiera a scacchi confermare la Scuderia Playteam sul gradino più alto del podio, con un vantaggio di appena 65 centesimi di secondo dalla Porsche.



“Era una promessa che avevo fatto a me stesso e al team e l’ho mantenuta. Ci siamo presi una grande soddisfazione, soprattutto rispetto la gara di ieri in cui il testacoda alla prima curva ha compromesso l’intera gara. Oggi sapevamo che sarebbe stata difficile perché la Porsche ha un passo notevole. Thomas è comunque riuscito a preservare la macchina e le gomme. Io non ho fatto altro che cercare di guidare concentrato, cercando di non sbagliare soprattutto perché c’erano tanti doppiati. Quando poi ho visto che Sascha iniziava a starmi veramente troppo vicino ho pensato che l’unico modo per difendere la posizione era fare il countdown dei giri, chiudere tutte le traiettorie e, soprattutto, stare attento alle uscite in curva perché con la trazione della Porsche Sascha mi poteva superare. Devo comunque riconoscere che è stata una lotta corretta da entrambe le parti. - Ha affermato Max Mugelli – Un grazie quindi a Thomas, al Team e a tutti quelli che mi hanno dato una mano. Ma vorrei dedicare questa vittoria ad un amico, navigatore ed istruttore con me alla scuola, deceduto solo poche ora fa in Bulgaria. Ciao Flavio.”

“Prima o poi anche io porterò la macchina sotto il podio. Per il momento mi accontento comunque di salire sul gradino più alto. - Ha affermato Thomas Kemenater – Io ho fatto una gara regolare. Ho cercato di stare lontano dai guai, soprattutto dopo quanto successo ieri. Ho tenuto un buon passo, ma soprattutto sono stato attento nel preservare le gomme. Poi Max ha fatto il resto ed è stato protagonista di una vera e propria impresa riuscendo a tenere dietro la Porsche. Sono veramente molto contento.”

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